martedì 9 giugno 2020

PSICOLOGIA

In psicologia sociale, la parola inglese influence viene tradotta in influenza e non influsso perché quest’ultima evoca un carattere arcano e incontrollabile. Dal momento che a volte l’influenza agisce in modo ragionato su persone inconsapevoli e non in modo irrazionale allora è comprensibile il motivo per cui viene negato dai ricercatori l’uso della parola influsso.
Il termine suggestione è ciò che designava prima che venne sostituita dalla parola influenza. Solomon Asch indicava con questa un processo capace di indurre le persone ad accettare in modo arbitrario opinioni e valutazioni senza tener conto della loro qualità.

Oggi verso questo termine c’è una forte resistenza perché esso evoca una immagine di passività e soggezione che in quest’epoca spaventa. Anche sé ora sembra ravvivarsi l’interesse maggiormente stimolato da Moscovici che indica la suggestione ipnotica come metafora dei fenomeni mentali e collettivi.
Il processo di influenza sociale implica che il “bersaglio”, il destinatario, compia un riaggiustamento comportamentale cognitivo e dei propri sentimenti a causa del comportamento idee e sentimenti dati dalla “fonte” o agente di influenza. In conseguenza si può avere un avvicinamento verso la fonte oppure una reazione negativa in senso opposto cioè un effetto boomerang. Oppure si può ottenere un impatto che non comporta l’assunzione o il rifiuto di una posizione, riflettendo + o - sul problema, migliorando + o - la prestazione o diventando + o - creativi.
Infine, in certi casi, l’influenza può frenare un comportamento impedendo di cambiare sotto l’influenza del gruppo (che è detto omissione di cambiamento) quando invece lo si desidererebbe.
COSA DIFFERENZA L’INFLUENZA DA ALTRI PROCESSI.
Influenza sociale e persuasione. La persuasione è solo uno dei possibili tipi di influenza sociale e agisce con messaggi relativamente complessi in cui chi li espone da degli argomenti a supporto della propria posizione.


I meccanismi dell'influenza sociale | ProntoProfessionista.it

PEDAGOGIA

LA PSICOLOGIA SPECIALE - IL RAGAZZO SELVAGGIO DELL'AVEYRON

Il 9 gennaio 1800, un bambino tra gli 11 e i 12 anni comparve dalla foresta ai margini del villaggio di St-Sermin-sur-Rance, nel sud della Francia. Camminava con postura eretta, ma non parlava né emetteva suono intelligibile. Era coperto da una camicia stracciata e non provava alcuna vergogna per la propria nudità. Fu catturato mentre entrava nel giardino del conciatore di pelli del paese, mentre l’uomo era intento a zappare. Come avviene nei piccoli paesi, la notizia della cattura del ‘ragazzo selvaggio’ presto si diffuse. Iniziò così la storia del ragazzo selvaggio dell’Aveyron, come è stato conosciuto- la storia di un ragazzo selvaggio di cui si sarebbe presto parlato in tutta Europa. Per questa ragione si decise di inserirlo nell’Institut pour les sourds et muets, fondato a Parigi.Nell’istituto operava anche il giovane medico Jean-Marc-Gaspard Itard (1774-1838), che sarebbe diventato in seguito anche un importante specialista di malattie auricolari; a lui, che aveva dimostrato grande interesse per il suo caso, venne affidata la rieducazione del ragazzo. Itard riteneva che il giovane fosse costituzionalmente sano e che la sua grave forma di mutismo e il ritardo nello sviluppo psichico non fossero il sintomo di una patologia, ma solo il risultato del totale isolamento decisivi dell’apprendimento del linguaggio. Questa condizione faceva sì che il suo recupero potesse essere realizzato. Inoltre egli si rese conto che il bambino non era affatto sordo: se infatti risultava indifferente ai suoni della lingua, dimostrava però attenzione ad altri tipi di suoni, come il rumore prodotto dallo schiacciamento di una noce o dalla caduta di una pigna, suoni che egli riconosceva in quanto parte della sua esperienza. Una volta esposto ai suoni linguistici, il ragazzo iniziò, gradualmente ad essere sensibile anche ad essi e fu proprio grazie alla sua particolare sensibilità verso il suono delle lettere.
La vera storia del ragazzo selvaggio | Fiori del male


SOCIOLOGIA

SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA 
Il primo ambiente sociale che il bambino incontra è quello costituito dai suoi familiari. Genitori, fratelli, nonni e in generale tutti i parenti più prossimi, sono le persone con cui il bambino interagirà sin dai suoi primi giorni di vita. La famiglia è il sistema sociale in cui avviene il processo di socializzazione primaria.
Come suggerisce la Teoria dell’apprendimento sociale (Bandura, 1977), il bambino apprende il funzionamento degli scambi sociali attraverso l’osservazione del modello proposto dai genitori ed in seguito trasferisce le modalità apprese in contesti diversi, per relazionarsi con gli altri.Gli scambi sociali di cui il bambino fa esperienza all’interno della famiglia, favoriscono la sua comprensione delle diverse tipologie di relazione. Attraverso l’interazione con l’adulto, caratterizzata da un’asimmetria dovuta principalmente dalla dipendenza del bambino verso chi si prende cura di lui, quest’ultimo impara a rapportarsi con l’autorità, apprende competenze comunicative, norme e regole che strutturano lo stare insieme. Inoltre, attraverso i rapporti con i fratelli, il bambino può invece fare esperienza di relazioni più paritarie, dotate di uno spazio più ampio di condivisione e di negoziazione.Socializzazione e agenzie di socializzazione

SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA 
secondaria è un processo che origina da tutte quelle relazioni di cui il bambino fa esperienza a livello extra-familiare. L’inizio di tale processo è convenzionalmente segnato dall’ingresso nella scuola d’infanzia. Tale transizione comporta un allargamento notevole della rete relazionale in cui è inserito il bambino. Egli incontrerà altri tipi di autorità, rappresentate per esempio da insegnanti ed educatrici, e si inserirà all’interno di un gruppo di pari che gli permetterà di creare nuovi tipi di relazioni orizzontali, tra cui l’amicizia.Il sistema familiare influisce anche in modo più diretto nel processo di socializzazione secondaria del bambino. Per esempio intervenendo sulle scelte amicali che quest’ultimo compie o offrendogli la possibilità di partecipare a spazi sociali piuttosto che altri. A livello psicologico, le modalità relazionali interne al contesto familiare mantengono un’influenza indiretta sulle relazioni sociali dell’individuo per tutto il corso della vita.Socializzazione - Associazione Comunale Anziani

mercoledì 25 marzo 2020

PSICOLOGIA

Psicologia sociale


La psicologia sociale è lo studio scientifico di come i pensieri, i sentimenti e i comportamenti delle persone sono influenzati dalla presenza reale, immaginata o implicita degli altri. Pensieri, sentimenti e comportamenti rappresentano tutte le variabili psicologiche che sono misurabili in un essere umano.Pertanto considera il comportamento umano come influenzato da altre persone e dal contesto sociale in cui ciò avviene. Gli psicologi sociali si occupano quindi dei fattori che ci portano a comportarci in un certo modo in presenza degli altri; osservano le condizioni in cui si verificano determinati comportamenti / azioni e sentimenti.Le origini della psicologia sociale risalgono ai contributi della psicologia dei popoli di Wundt, il quale si proponeva di fondare una branca della psicologia che si occupasse dei fenomeni collettivi non riducibili all’attività psichica del singolo. Si proponeva di espandere la psicologia fino a comprendere le realtà socio-culturali che trascendono l’individuo, trasportandola cioè sul terreno proprio della sociologia e della storia, modificandola quindi in senso sociologico e storico.
Psicologia Sociale: Lo Studio delle Interazioni Tra Noi e Gli Altri
Per gli esponenti della psicologia delle folle (Tarde, Le Bon) le realtà sociologiche andavano analizzate e descritte in termini psicologici. Gli eventi collettivi, come il verificarsi improvviso di disordini, possono essere compresi solamente studiando come i pensieri, i sentimenti, le emozioni e i comportamenti dei singoli finiscono per convergere in una direzione o nell’altra. Alla psicologia sociale si doveva arrivare riportando lo studio della società sotto il dominio della psicologia. Sebbene sia nata in Europa, la psicologia sociale ha avuto il massimo impulso negli Stati Uniti. I primi veri e propri manuali di psicologia sociale provengono, infatti, dall’America, con il volume di McDougal, secondo il quale al centro dell’analisi della vita sociale ci sono gli istinti, per cui il comportamento delle persone nella vita sociale dipenderebbe da predisposizioni innate a rispondere alle esperienze e agli stimoli quotidiani., e con il manuale dei fratelli Allport, che segna una svolta individualista della psicologia sociale americana: la vita sociale è determinata da disposizioni individuali, apprese nel corso stesso dell’esperienza sociale. Il collettivo è ridotto all’individuale, ossia al comportamento degli individui separati che lo compongono.
Risultato immagini per psicologia delle folle   

















Il sé e l'ambiente

Ognuno di noi sviluppa nel tempo una consapevolezza e una conoscenza di sé, ovvero matura idee , ricordi,convinzioni su se stesso. Tale processo avviene attraverso l'osservazione del nostro comportamento e l'autoriflessione; fondamentale a questo proposito è il contatto e l confronto con gli altri.
Risultato immagini per il séIn concetto di sé è legato ad aspetti quali l'autostima, l desiderio di suscitare una buona impressione sugli altri, l'aspirazione a essere accettati.

SOCIOLOGIA

Apartheid: politica di segregazione razziale formalmente adottata in Sudafrica.

Nella lingua afrikaans il termine apartheid significa''separazione''e indica la rigida divisione razziale che regolava le relazioni tra la minoranza bianca e la maggioranza non banca della popolazione. Nel novembre 1993 fu raggiunto un accordo che mise fine all'apartheid nel 1994 si tennero le prime elezioni politiche in cui votavano gli appartenenti a tutte le razze.
Le leggi dell'apartheid classificavano i cittadini in tre principali gruppi razziali: bianco,bantu( neri africani) e coloured (persone con discendenza mista).
Risultato immagini per apartheidLe leggi prescrivevano i luoghi in cui ciascun gruppo poteva vivere, che tipo di lavori poteva esercitare e a che tipo di sistema scolastico poteva accedere.Le leggi proibivano quasi tutte le relazioni interrazziali, istituivano luoghi pubblici separati(ad esempio riservando alcune spiagge ai bianchi) ed escludevano i non bianchi da ogni forma di rappresentazione politica.

venerdì 6 marzo 2020

SOCIOLOGIA

Il potere e la disuguaglianza 
Il processo di istituzionalizzazione crea una rete di posizioni sociali costanti nel tempo e una corrispondente gerarchia di gradi differenti di esercitare ''potere su qualcuno'': nelle relazioni di potere istitituzionalizzate i comandi impartiti da un soggetto trovano obbedienze grazie al sistema di posizioni sociali; nelle relazioni di potere informali l'esercizio del potere dipende dalla capacità personale di un individuo di ottenere qualcosa contro la volontà altrui, senza necessariamente ricorrere a comandi espliciti. I rapporti di potere costituiscono una dimensione essenziale della società, non riducibile alla sola sfera politica né valutabile solo in base a considerazioni di tipo morale. Il sistema di distribuzione gerarchica del potere rappresenta anche una condizione indispensabile per raggiungere un determinato obbiettivo, utile sia a chi occupa posizioni di comando sia chi vi è sottoposto.
La distribuzione differenziata del potere implica una forma di disuguaglianza sociale: è un aspetto parziale di un fenomeno più complesso, che consiste nella distribuzione tra i membri di una collettività delle multiformi risorse sociali.
Risultato immagini per potere e disuguaglianza

PEDAGOGIA


Riforma protestante e alfabetizzazione


La Riforma protestante, ideata da Martin Lutero, ebbe inizio quando, il 31 Ottobre 1517, egli affisse le 95 Tesi sulle indulgenze al portale della cattedrale di Wittenberg. Con questo atto polemico e provocatorio egli non volle solo criticare aspramente il sistema delle indulgenze ma cercò di operare un più generale attacco all'operato della Chiesa di Roma. Lutero infatti sosteneva che il papa potesse cancellare solamente le pene canoniche e non quelle stabilite da Dio, inoltre, sosteneva che la salvezza eterna fosse ottenibile solo grazie ad un vero pentimento e non con il pagamento di somme di denaro nei confronti della Chiesa.
Sebbene inizialmente le tesi di Lutero fossero state scritte in latino, e quindi indirizzate a dei dotti o teologi, le sue opere si diffusero ben presto anche , e soprattutto, tra la gente, grazie all’avvento della stampa. Grazie ad essa Lutero stampo molte copie della Bibbia in volgare e le diffuse nelle varie case, in modo da diffondere le proprie idee riformatrici e incitare le persone a considerare la Bibbia l’unica fonte valida per l’istituzione delle varie dottrine di fede. Con questo atto egli contribuì notevolmente anche all’alfabetizzazione popolare e alla promozione del volgare.
La Riforma protestante ha segnato una profonda spaccatura nella storia d’Europa. Tale effetto non è però dovuto ad un singolo fatto, bensì ad una serie di condizioni e di trasformazioni che si sono susseguite nel tempo. Infatti certi principi della Riforma erano già contemplabili nella religiosità popolare del XV secolo. La Germania del XV secolo era infatti caratterizzata dall’importante fenomeno dell’antipapalismo ed anticlericalismo. Già a quei tempi dunque vi erano delle pesanti ostilità nei confronti del papato e del clero, specialmente per i privilegi di cui essi godevano e dell’eccessivo potere politico da loro esercitato.
Un altro importante aspetto del Medioevo fu lo sviluppo di diverse “scuole” teologiche, le quali avevano delle idee assai diverse tra di loro, e ciò portò una grande confusione in ambito religioso, in quanto non si sapeva quale delle varie dottrine fosse quella giusta, quella vera, e nemmeno il papato era capace di dare una risposta a queste problematiche. Oltre a ciò si ebbe una sempre crescente crisi dell’autorità papale, messa in discussione già dal Grande Scisma (1378-1417). Tutto ciò portò ad una totale confusione in quanto non si sapeva chi detenesse la suprema autorità religiosa e per questo molti teologi iniziarono a sviluppare delle proprie tesi senza porsi troppi problemi sulla loro ortodossia. E fu questa la causa fondamentale che portò in seguito all’avvento della Riforma protestante.

August Hermann Francke

Teologo ed educatore luterano( Lubecca 1663- Halle 1727). Insegnò all'università di Halle; abbraccio le dottrine di Spener e contribuì a difondere il pietismo al di là della cerchia strettamente teologico-ecclesiastica; svolse instancabile opera di educatore e di fondatore di istituzioni scolastiche. Fu anche uno dei primi cultori dello studio filologico della Bibbia.

Comenio

I suoi maggiori interessi riguardano la pedagogia e lo studio sistematico della lingua nazionale. Lo stesso Comenio conia il termine “pansofia” per indicare il desiderio di una scienza universale che organizzasse, in maniera sistemica, le varie discipline e fornisse l’oggetto e lo scopo della didattica.
Comenio è considerato un anticipatore di diverse idee educative, è il primo a parlare di Didattica come arte che fornisce metodi e strumenti per insegnare; ogni disciplina che viene insegnata a scuola deve possedere la propria didattica in modo da raggiungere fini determinati e valutabili, a prescindere dai docenti e dai discenti.
Il metodo di Comenio è basato sui principî della “syncresis” e del “parallelismo“; il metodo sincretico anticipa l’analisi e la sintesi, è basato sulle connessioni, i paragoni, sulla ristrutturazione dell’insieme presupponendo l’analogia tra il mondo dei sensi e il mondo dell’intelletto; il principio del parallelismo rimanda al confronto tra tre aspetti visti come paralleli, ossia tra l’ordine della natura, quello delle arti e quello da attuare in educazione.Il metodo illustrato da Comenio segue lo sviluppo del fanciullo, ancorato alla concretezza e all’azione, all’uso dei sensi; viene riconosciuta l’importanza del contesto di vita del bambino e, quindi, di esperienze reali che partano dal concreto. Bisogna mostrare agli alunni gli oggetti reali, far avere loro un’esperienza diretta e quando ciò non è possibile si può ricorrere alle immagini.A questo proposito viene sottolineata da Comenio la necessità modificare la struttura dei libri scolastici al fine di renderli adeguati, nella forma e nel contenuto, alle differenti età dei bambini. Suo è anche il primo libro illustrato per avviare i fanciulli alla lettura con il metodo attualmente conosciuto come “globale“, cogliendo anche il nesso tra immagine e parola nell’insegnamento delle lingue.Inoltre l’insegnamento, secondo Comenio, deve essere collettivo in modo che il maestro possa istruire contemporaneamente numerosi allievi, ponendo attenzione nel presentare lezioni interessanti e chiare per gli alunni che ha di fronte. Allo stesso tempo i giovani che vengono istruiti  apprendono a lavorare insieme, a stimolarsi e incoraggiarsi vicendevolmente.Pedagogos en síntesis: PEDAGOGÍA REALISTA COMENIO Jon Snow, Dreadlock, Acconciature, Personaggi Immaginari, Bellezza




giovedì 27 febbraio 2020

PSICOLOGIA

ERICH FROMM

Erich Fromm ritiene che lo sviluppo individuale sia in stretta correlazione con il contesto sociale, politico ed economico.
Egli studia l'autoritarismo e il ruolo della famiglia come veicolo dell'autorità sociale e quelli sulla tendenza dell'individuo a rinunciare alla propria indipendenza.
La famiglia ha un ruolo rilevane nell'analisi di Fromm,nella repressione sessuale dei figli. Attraverso la repressione essi introiettano la figura dell'autorità accettando l'ordine sociale: da padre a figlio sono trasmessi i valori dominanti,come il successo, le competizioni e il potere.
per Fromm uno sviluppo equilibrato significa soddisfare i bisogni radicali di un uomo, che consiste nell'esigenza di creare reazioni soddisfacenti come per esempio vivere in una società solidale.
La società capitalistica,basata sullo sfruttamento dell'uomo,provoca l'alienazione dell'individuo,impedendogli di sviluppare le sue potenzialità creative.
L'uomo deve recuperare un maggiore contatto con i suoi bisogni istintuali, portatori d energie creative, poiché nel corso della storia, s è allontanato dalla natura,perdendo di vista le sue necessità più naturali.
La società contemporanea non è a misura dell'uomo : ciò che conta è il consumo, la burocrazia,le merci,i mass media. 
Fromm afferma che le concezioni di Freud e Marx non riescono a portare delle soluzioni per modificare la condizione umana.
Freud ha attribuito troppa importanza alla sessualità,considerando i rapporti tra l'uomo e il mondo come basati sul soddisfacimento libidico.
Secondo Fromm,Marx ha trascurato l'importanza delle dinamiche psicologiche e della personalità individuale nella costruzione dei rapporti sociali.
La trasformazione sociale può avvenire soltanto se accompagnata dalla trasformazione degli individui.Nella società capitalistica lo sviluppo della personalità si ferma agli stadi pregenitali come conseguenza della repressione sessuale effettuata dalla famiglia; in una società liberata gli individui potranno conseguire uno sviluppo libidico completo, realizzando la maturità genitale, per Fromm simbolo di creatività, libertà e amore.
Risultato immagini per erich fromm

MELANIE KLEIN
La studiosa ritiene che le pulsioni libidiche e aggressive debbano essere considerate come fenomeni mentali(odio e amore)
Klein sposta l'attenzione dai conflitti psichici al mondo interno personale che si sviluppa attraverso le relazioni con gli oggetti.
Melanie Klein ritene  che il neonato sperimenti da subito delle reazioni oggettuali,ovvero delle relazioni on gli oggetti, anche se si tratta di oggetti interni(angosce,fantasie,emozioni,difese ...)
Se i bisogni sono soddisfatti,il bambino prova piacere e fa esperienza dell'oggetto buono,che coincide inizialmente con la presenza fisica della madre.
Se il bisogno non è appagato, il bambino vive l'oggetto cattivo che coincide con l'assenza della madre.
Klein chiama questa fase, proiezione schizzo-paranoide poiché un unico oggetto viene scisso in due.
Intorno ai 5/6 mesi, il bambino scopre che questi due getti sono la stessa persona e che la madre rappresenta le due realtà opposte, quella gratificante e quella frustrante. La posizione schizzo-paranoide è superata e inizia la posizione depressiva che è caratterizzata dalla paura di perdere l'oggetto amato.
Il bambino supera in parte,a poco a poco, la posizione depressiva.
Ma la paura della perdita,il senso di colpa non si superano del tutto e possono essere riattivati in epoche successive da un lutto.
Attraverso il gioco libero, il bambino esprime le sue emozioni , i timori, i desideri, i conflitti inconsci.








domenica 29 settembre 2019

SOCIOLOGIA- IL PROCESSO DI ISTITUZIONALIZZAZIONE

Noi e gli altri 

Ci svegliamo la mattina e, nella maggior parte dei casi abbiamo subito a che fare con un gruppo di persone a noi ben note alle quali vogliamo bene, con le quali abbiamo un rapporto stabile e condivisa diamo una casa e il possesso di vari beni d’uso. Per recarci poi a scuola saliremo su un autobus. Noi non conosciamo l’autista eppure sappiamo che quel signore ci porterà alla nostra destinazione facendo tutti i giorni la stessa strada e fermandosi negli stessi posti. Giunti a scuola, incontriamo un gruppo di ragazzi della nostra età che conosciamo molto bene, e che sappiamo di poter incontrare a quest’ora è in questo luogo. Non tutti sono mostri amici, anzi, alcuni ci risultano decisamente antipatici, tuttavia siamo soliti passare metà della nostra giornata con loro. Questo non avverrebbe se lo Stato non avesse deciso che la formazione dei più giovani deve passare attraverso un’istituzione con caratteristiche ben definite, cioè la scuola, divisa per classi di venti o trenta persone. 
Il rapporto che ciascuno di noi ha con la società è mediato da una serie di organizzazioni, gruppi sociali, istituzioni a cui apparteniamo o con cui entriamo in contatto.



LE STRUTTURE DELLA SOCIETÀ 
Ogni persona occupa numerose posizioni nella società. Ciascuna di queste posizioni sociali, con i diritti e doveri che comporta, è uno status. Anche se una persona può avere numerosi status, ve ne sarà uno che la definisce in modo particolare. 
Alcuni status come il genere, l'origine etnica, il luogo di nascita e l'appartenenza familiare sono status che derivano dalla nascita, ossia status ascritti. Un ruolo è un insieme di comportamenti orientati secondo le aspettative proprie di un certo status. Ad ogni status corrispondono diversi ruoli. Una persona che ha lo status di insegnante si comporta in un modo con gli allievi, in un altro con gli altri insegnanti e in un altro modo ancora con il preside. Tutti i ruoli associati a un determinato status costituiscono un complesso di ruoli. 
- È un azione sociale quel comportamento individuale che è a sua volta una reazione a ciò che riteniamo sia l’agore sociale prevalente,anche quando si tratta soltanto di una nostra fantasia. 
Per azione sociale si intende il singolo comportamento di un uomo, sia di azione sia sia omissione, nella misura in cui esso, nelle intenzioni o negli effetti attesi, si riferisce all’azione di altri uomini.



L’intera società è fatta di interazioni tra individui, gruppi, organizzazioni. Ogni mattina incontriamo gente diversa per strada, eppure ci facciamo influenzare dal loro atteggiamento. (Nella scelta della traiettoria del marciapiede). 
 Quando però l’interazione si ripete o si prolunga nel tempo, essa comincia allora a produrre un certo contenuto stabile e tra gli individui coinvolti si forma una specie di legame, una relazione tale per cui il comportamento dell’uno tiene fin dal principio conto del comportamento atteso dall’altro, struttura dosi di conseguenza. 
Può capitare che io uscendo di casa incontri sempre un signore. Finché mi limito a constatare che egli ha evidentemente i miei stessi orari, il mio incontro con lui ha tutti i caratteri di una semplice interazione, il suo comportamento influisce sul mio è forse anche viceversa. 
Il nostro modo di comportarci non è più libero e casuale, ma sottostà a delle attese: mi arrendo che l’altro mi saluti, se non lo facesse penserei che c’è qualcosa che non va. 
Max Weber afferma che noi definiamo il rapporto tra due o più individui che orientano reciprocamente le loro  azioni”relazione sociale”. 




Vi sono relazioni stabili e profonde( amicizia, un legame parentale...)  e relazioni momentanee e superficiali(quella che si instaura con il signore con cui scambiamo un cenno di saluto per strada). Inoltre vi sono relazioni cooperative e relazioni conflittuali(quando i diversi obbiettivi dei partecipanti sono compatibili e quando no).








domenica 22 settembre 2019

SVILUPPO E PSIOANALISI: LA VISIONE ANTROPOLOGICA DI FREUD

Risultati immagini per PSICOANALISI FREUDSigmund Freud è una delle figure più importanti in assoluto legate alla psichiatria mondiale. Le sue teorie sono tra le più studiate in tutto il mondo in ambito psichiatrico e psicologico. Delle sue vicende personali si sa che è di origine ebrea, che è nato nel corso dell'anno 1856 e che visse in Moravia, nell'attuale Repubblica Ceca. In merito alla sua formazione, egli si laureò presso la facoltà di Medicina, diventando docente della materia di neuropsicologia.
Freud lavorò con i più grandi neuropsichiatri della sua epoca, come per esempio Breuer. Egli fu anche "l'inventore" della celebre psicoanalisi, scienza che si basa sulla partecipazione attiva del paziente oggetto della psiconalisi. Tra i principi fondamentali della psicoanalisi si ricordano per esempio la celebre interpretazione dei sogni, i quali sono il prodotto dell'inconscio umano nell'atto del sonno, i ricordi infantili che conducono le persone a indagare profondamente sul loro stato d'animo, ecc. Inoltre per definire la personalità umana Freud aveva individuato tre importanti elementi che hanno queste denominazioni: Io, Es e Super-io.

L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI 

Condizioni per l'analisi: il paziente deve aumentare l'attenzione per le proprie percezioni psichiche ed eliminare la critica che generalmente vaglia i pensieri che gli vengono. Il sogno  è la soddisfazione di un desiderio: i sogni si possono comprendere solo considerandoli come appagamento dei desideri.Ciò è talvolta manifesto, nel caso di sogni brevi e semplici di bambini, che non sollevano problemi da risolvere, ma che risultano essere essenziali per lo studio dei sogni ben più complicati degli adulti.
Sembra tuttavia contraddittorio che sogni spiacevoli o angosciosi possano essere interpretati come soddisfazioni di desideri. Per sciogliere questo nodo basta però considerare il fatto che la teoria di Freud non si basa sulla valutazione del contenuto manifesto nel sogno, ma si riferisce ai pensieri che si rivelano attraverso il lavoro di interpretazione, come celati dietro al sogno.

LA TEORIA SESSUALE E LO STUDIO DELLE NEVROSI
Freud ha attribuito alla sessualità un ruolo centrale nella vita psichica dell’uomo, estedendola alla sessualità infantile, ampliando, quindi, il significato stesso di sessualità al di là della genitalità e della sola fase puberale e adulta della vita dell’uomo. Egli distingue tre successivi fasi di svolgimento della sessualità: orale, anale e genitale.
Egli afferma anche la presenza di due pulsioni contrapposte, sessuali e distruttive, di amore e morte, Eros e Thanatos.
Le nevrosi sono il risultato del conflitto tra l’lo e la sessualità. Tutta la nostra attività psichica è regolata dal principio del piacere. Rinunciare alla soddisfazione immediata può risultare inevitabile, per il principio di realtà. Le pulsioni sessuali che risultano inaccettabili per l’lo vengono allontanate dalla coscienza con la rimozione.
Freud ha, inoltre, distinto l’Es (l’inconscio vero e proprio) dal Super-Ego (relativamente indi pendente dall’lo ed a cui appartengono l’osservazione, la coscienza morale e la funzione dill’ideale) e l’Ego, che stabilisce il rapporto col mondo esterno, ma è luogo del conflitto fra Es e Super-ego.
Freud ha utilizzato il suo modello interpretativo della nevrosi per la comprensione civiltà odierna. Tale civiltà è una delle fonti della sofferenza umana, poiché sostituisce il potere della comunità a quello del singolo. La libertà del singolo subisce restrizioni ad opera dell’incivilimento.
La spinta a rinunciare alle pulsioni opera innanzitutto nell’amore: “L’amore si oppone agli interessi della civiltà, la civiltà minaccia l’amore con gravi restrizioni”: e ciò provoca restrizioni della vita sessuale e antagonismo tra civiltà e sessualità.
L’etica appare come lo sforzo della civiltà per controllare le pulsioni aggressive degli uomini con i sensi di colpa. Il Super-io condanna i desideri proibiti e vuole la punizione del peccatore.
Anche nella religione Freud vede all’opera i meccanismi della civiltà. Considerando l‘opera del Super-io dal punto di vista della cura delle nevrosi, Freud critica l’eccessivo peso dato a imperativi e divieti e la scarsa attenzione per la felicità dell’uomo.
Infine, la civiltà alimenta la tendenza a riconoscersi in un capo, in un leader, generando un legame “libidico” che unisce, nello stesso tempo, l’individuo al capo e ad altri individui che si orientano nella stessa direzione.
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L'EDUCAZIONE NELL'EUROPA CATTOLICA TRA SEICENTO E SETTECENTO (pedagogia)

Il Concilio di Trento è la risposta della Chiesa cattolica alla riforma protestante di Lutero.
Con il termine contro-riforma si intende l’insieme delle scelte compiute dalla chiesa contro la riforma protestante.
Viene convocato nel 1542 da Papa Paolo III a Trento,perché era una città indipendente da Roma ma appartenente all’Impero tedesco,per far capire che si vuole trovare un compromesso con i protestanti.
I vescovi protestanti però non partecipano al concilio di Trento perché non riconoscono l’autorità del Papa;così il concilio diventa un’occasione per riorganizzare la chiesa cattolica.
Nel 1548 il concilio di Trento viene trasferito a Bologna a causa della peste,e viene sospeso a febbraio.
Tra il 1551 e il 1552 viene spostato nuovamente a Trento,ma poi viene sospeso fino al 1562 a causa delle guerre politiche in Europa,al quale il Papa vuole partecipare.
Riprende nel 1562 fino al 1563 a Trento.
Nel concilio di Trento vengono prese decisioni dottrinarie e organizzative.
Dottrinarie: Viene ribadito il valore dei sette sacramenti e l’inesistenza del sacerdozio universale,perché per diventare preti bisogna essere consacrati con l’”ordine”.La Chiesa viene dichiarata come unica e insostituibile forza che interpreta la sacra scrittura,che è la Bibbia di S. Gerolamo. Viene inoltre riaffermato che la salvezza si ottiene solo tramite la fede e le azioni buone.
Organizzative: nel concilio di Trento viene ribadito l’obbligo del celibato ecclesiastico,l’obbligo per tutti gli ecclesiastici di risiedere nella zona ad essi affidata e l’obbligo di visite pastorali regolari. La Chiesa rinuncia al cumulo dei benefici perché la dignità di un sacerdote non dipende dalla sua ricchezza e viene imposto il latino come lingua universale.
-Istituzione del catechismo: i preti hanno l’obbligo di insegnare ai fedeli.
-Istituzione del santo uffizio: è una congregazione di 9 cardinali che ha il compito di vigilare sul tribunale dell’inquisizione.
Risultati immagini per concilio di trento
I GESUITI
Quest’ordine viene fondato da Ignazio di Loyola.
Lo scopo dei gesuiti è di dedicarsi alla salvezza della propria anima e di aiutare le anime altrui.
Per diventare gesuiti si devono fare 4 voti: povertà,castità,obbedienza e il voto al Santo Padre (giurare di partire senza esitazione ovunque il Papa lo mandi,sia tra i fedeli che tra gli infedeli);inoltre deve distribuire tutti i suoi beni temporali in modo adeguato.
Un gesuita deve accettare che qualunque persona possa andare dal superiore per denunciare i suoi errori.
Prima di diventare un gesuita,bisogna superare 6 prove:
1)fare esercizi spirituali per un mese,meditando sulla vita passata,sui peccati,pregando e confessandosi
2)vivere e servire in un ospizio per un mese
3)vivere senza soldi per un mese,sopravvivendo con l’elemosina
4)compiere i lavori più umili senza lamentarsi (una volta entrato nell’ordine)
5)insegnare la dottrina cristiana,sia pubblicamente che privatamente
6)andare a predicare e a confessare il prossimo
In generale devono leggere i libri più affidabili di ogni materia,e solo libri che si attengano alla dottrina cristiana.
Esiste una rigida gerarchia,che vede al capo il Papa,poi i superiori e infine i gesuiti più umili.
Queste regole rigide servono a mostrare la durezza del messaggio evangelico e per fare in modo che entrassero nell’ordine solo coloro che volevano realmente diventare gesuiti.
Risultati immagini per I GESUITI LA NASCITA DELL'ORDINE


LA RATIO STUDIORUM
- è il documento che formalmente stabilì delle regole relativamente alla formazione dei gesuiti nel 1599. Il suo titolo completo è Ratio atque Institutio Studiorum Societatis Iesu.
La Ratio studiorum è molto dettagliata nello spiegare come debbano essere organizzate le giornate degli studenti e come si debbano tenere le singole lezioni. Il regolamento scolastico indica anche le vacanze da osservare: poche in estate, ma frequenti durante l'anno in occasione delle festività religiose (una settimana a Natale, gli ultimi giorni di Carnevale, due settimane per Pascqua, tre giorni per la Pentecoste, Corpus Domini,Comemorazione dei defunti). Così come specifica che i voti agli alunni possono essere sintetizzati in una scala numerica da 1 a 6. Gli studenti devono parlare fra di loro in latino, eccetto che durante la ricreazione e le vacanze
Uno dei principi più caratteristici della didattica gesuitica è quello della ripetizione, come metodo per assimilare la materia di studio. La ripetizione è prevista a vari livelli: nel pomeriggio gli studenti devono ripetere quanto appreso al mattino; nel secondo semestre si ripete quanto imparato nel primo; all'inizio di ogni anno scolastico si ricapitola quanto studiato in quello precedente.
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L'altro principio didattico tipico della Ratio è quello della competizione. Per i corsi superiori di teologia e filosofia sono previsti diversi livelli di disputaiones: settimanali, mensili, parziali e di fine anno, in cui gli studenti migliori sostengono tesi opposte davanti a un pubblico, che nelle disputationes di fine anno comprende anche personalità estranee al collegio.Nelle classi del corso inferiore erano previsti premi di composizione in prosa e in poesia, sia in latino che in greco.
Essendo importante imparare a parlare in pubblico, sono previste declamazioni di orazioni di autori classici, così come rappresentazioni teatrali (purché in latino, di argomento sacro e senza personaggi femminili).

PSICOLOGIA

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